Le serate culturali del Club Lion Roma Sistina – Lions Club – Distretto 108 L

Le serate culturali del Club Lion Roma Sistina

1 aprile 2016, 0:31

Il giorno 9 marzo, presso la sede dell’Hotel de La Ville a Trinita’ dei Monti, il club Roma Sistina  ha organizzato una delle ormai abitudinarie serate culturali. E’ stato presentato il libro del socio prof. Domenico Rotella “Roma, Gerusalemme d’occidente” edizione Merangoli, disponibile in libreria. Roma e’ un iceberg che mostra solo il 10% di quanto contiene; ma la parte nascosta, a sua volta, e’ come un sistema di scatole cinesi in progressione geometrica: si apre uno scrigno e dentro c’è ne sono altri due e cosi’ via. Questo libro e’ un viaggio mistico ed esoterico nella Roma pagana e cristiana, un cammino “orizzontale” attraverso le chiese ed i luoghi che conservano tali misteri, un pellegrinaggio “verticale” o ascensionale verso la dimensione del divino: i due poli della Croce si intersecano sull’urbe. Roma e’ quindi Gerusalemme d’occidente, la sede di Pietro, la citta’ Santa, perché’ su di essa convergono le sacre scritture, la numerologia, le simmetrie superiori, l’architettura Sacra. Il libro non è’ un vero itinerario, ma piuttosto un invito a vedere con occhi nuovi le cose antiche. Fra le decine di possibilita’ l’autore ha trattato delle cose che  più’ lo hanno affascinato. Ne citiamo alcune: 1) la  fondazione della citta’ con i suoi aspetti sacrali e le forme segrete, le proporzioni numeriche, le ricorrenze, le coincidenze, 2) la citta’ cristiana e’ un calco sulla città’ pagana, 3) la visita delle sette chiese, la meridiana astronomica di S.Maria degli Angeli per misurare la divina complessità’ del cosmo, 4) un percorso da occidente verso oriente, attraversando il Tevere, una Croce il cui braccio verticale e’ l’acqua. Naturalmente alla serata hanno partecipato soci Lions di vari club romani ed il ricavato della vendita del libro e’stato devoluto al service principale del club Sistina: “Sportello Dolore” per l’assistenza gratuita per la terapia del dolore ai pazienti disagiati.

Adriana Mascaro

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