Ma… chi te lo fa fare? – Lions Club – Distretto 108 L

Ma… chi te lo fa fare?

Quando racconto agli amici che anche questa estate ho ospitato due ragazze del “Campo Amicizia Enrico Cesarotti”, molti, i più, mi chiedono perplessi:

“Ma… chi te lo fa fare?”

Cercherò qui di spiegare cosa spinge me  ed i miei figli ad accogliere nella ridente campagna umbra, tra Perugia ed Assisi, due partecipanti al campo Lions.

L’impegno delle famiglie ospitanti non è poi così gravoso, se lo si paragona al clima di internazionalità che si vive in quei giorni a casa. In cambio di una semplice ospitalità, finalizzata al far conoscere ai ragazzi stranieri il clima della vita familiare italiana, ritengo che la mia famiglia riceva molto.

Inutile dire dell’opportunità per tutti i componenti della famiglia di praticare l’inglese in modo intensivo per una settimana, lingua solitamente usata per  la conversazione, e lo sforzo praticato da tutti nell’apprendere parole dal suono difficile, di una lingua nuova, insolita, la lingua parlata dalle ragazze ospitate.

 

Il conoscere culture diverse per poi alla fine riconoscersi uguali nella diversità.

Sicuramente questo l’aspetto più importante.

Così come dare la possibilità ai miei figli di capire cosa significa essere cittadini del mondo, uscire dai propri confini, dalla recinzione di casa, quella che io comunque considero la mia reggia.

Aprirsi agli altri condividendone cultura, abitudini, tradizioni.

Essere solidali.

Se un giorno la mente dei miei figli sarà aperta alle differenze, potrò dire che il mio impegno sia stato ampiamente ripagato.

Condividi su

 

Scroll to top