50° compleanno del Lions Club Carbonia – Lions Club – Distretto 108 L

50° compleanno del Lions Club Carbonia

9 maggio 2019, 21:50

Il Lions Club di Carbonia ha celebrato il suo cinquantesimo compleanno con una conferenza dell’unico socio fondatore rimasto ancora sulla breccia  con la sua preziosa e fattiva attivita’  Dottor  Enrico Pasqui.

La nascita del Lions Club di Carbonia

Nel Gennaio 1968 il comune di Carbonia era amministrato da un commissario Prefettizio nella persona del Dott. Pandolfini. In quel tempo la Città attraversava una crisi profonda. I suoi abitanti da 53.000 del fine guerra si erano ridotti a 35.000. C’era stato un esodo massiccio di tutte le maestranze minerarie a seguito della chiusura delle miniere. Tuttavia non mancavano timidi tentativi di ripresa:commercianti che aprivano nuovi negozi,professori in aumento per l’apertura di nuove scuole, medici per l’ospedale che si era ingrandito e potenziato dall’immediato dopo guerra in cui era stato inaugurato,medici per le attività ambulatoriali,avvocati e magistrati per il tribunale e così per altri professionisti. Senza accorgersene La Città stava ricostituendo il suo ceto medio scomparso alla fine della guerra con l’esodo dei dirigenti delle miniere che lo rappresentavano.

Da queste persone era fortemente sentito il desiderio di fare qualcosa per migliorare le condizioni di vita di questa Città. L’occasione si presentò per noi, col Commissario Prefettizio Dott. Pandolfini cui ho accennato prima. Come Primario Medico dell’Ospedale Sirai, amministrato a quel tempo dal Comune,ho avuto l’opportunità,per ragioni di lavoro, d’incontrarlo più volte, con lui spesso parlavamo della Città dei suoi problemi,e della necessità di fare qualche cosa per migliorarla. Fu Lui, da socio Lion del Club di Terni, a consigliarmi d’istituire in città un Club Lion. L’idea mi piacque e subito ne parlai con gli amici. In particolare con un carissimo amico, il compianto Franco Curreli che insieme alla giovane moglie aveva iniziato a gestire una farmacia in città in un momento economicamente  difficile. Anche lui accolse con entusiasmo l’idea e decidemmo di concretizzarla.

Seguendo l’iter stabilito dal Lion International che prevede la   necessità di un Club Sponsor,prendemmo i primi contatti col Club Lion più vicino ed anche unico nella Provincia di Cagliari di cui era Presidente l’avvocato Agostino Frau Doneddu. Quest’ultimo, persona colta ed affabilissima, si disse entusiasta della nostra idea e si mise a nostra completa disposizione per portare a buon fine l’istituzione del Club di Carbonia.Era il marzo del 1968 e subito ci mettemmo io e Franco alla ricerca degli amici che avrebbero costituito il Club. Mano mano che crescevano le adesioni,(a fine anno raggiungemmo il numero di trenta)si facevano delle riunioni conviviali nel ristorante “ Bovo” che al tempo  aveva ancora la struttura e l’attrezzatura dei primi Alberghi Operai sorti con la Città.In queste riunioni animate da vero entusiasmo e voglia di riuscire,si gettarono le basi per la nascita del Club che avvenne dopo un anno circa il 30 Aprile 1969 all’Hotel Sole di Portoscuso. In presenza del Governatore del Distretto 108L Ravasio, del presidente del Club di Cagliari Agostino Frau Doneddu di autorità civili militari e religiose,di molte cariche distrettuali nonché di molti soci del Club Sponsor e i Presidenti dei Clubs della Sardegna,  ci venne ufficialmente consegnata la Charter che sanciva a tutti gli effetti la nascita del nostro club. Posso dire che fu una serata bella,elegante e indimenticabile in cui ci facemmo subito tanti amici.

Da quel momento ha avuto inizio la vita del nostro Club. I primi tempi furono certamente difficili. Si avvertiva,nemmeno troppo velatamente,una certa titubanza mista a diffidenza nei nostri confronti  soprattutto da una parte dei politici cittadini .Molti di loro temevano col nostro sodalizio la rinascita del potere dell’aborrita borghesia.

Eravamo insomma un po’ dei “sorvegliati speciali”. Col tempo questa iniziale diffidenza nei nostri confronti andò sempre più attenuandosi fino scomparire del tutto e anzi si trasformò in solidi rapporti di amicizia e collaborazione che esistono tutt’oggi. Il primo anno d’esistenza del nostro Club fu veramente difficile anche perché nel mese di maggio dovemmo piangere la scomparsa del nostro  Primo Presidente  Franco Curreli che perse la vita in un grave incidente automobilistico alle porte di Oristano mentre si recava a presenziare alla Charter del nuovo Club di Macomer.

Furono davvero dei giorni molto tristi e difficili da gestire in cui avemmo però la vicinanza e la solidarietà di tutti i Club della Sardegna e di gran parte di  quelli del Distretto. In qualità di vice presidente presi il suo posto per cercare di concludere l’anno lionistico nel miglior modo possibile. A quel tempo i service dei Club erano caratterizzati da interventi per opere di beneficenza per venire incontro a varie necessità locali con contributi ad associazioni quali AVIS, Parrocchie, CARITAS e così via. Non mancammo tuttavia di stabilire un premio per i ragazzi di una scuola media per lo svolgimento di un tema sulla nascita della Città di Carbonia .

Fu particolarmente interessante la cerimonia di premiazione della vincitrice  alla presenza del Provveditore agli studi della Provincia di Cagliari Dott.Atzeni socio del Club di Cagliari. Dal secondo anno di vita il Club,superato lo shock per la scomparsa del primo Presidente, cominciò ad avere un normale svolgimento sia delle sue attività sia dei rapporti col Distretto. Già da quelle prime fasi si era stabilita la sede del Club presso un ristorante di Portoscuso aperto da poco tempo ”La Ghinghetta”. Qui avvenivano le riunioni conviviali e del direttivo con la partecipazione entusiasta e fattiva di tutti i soci.

Avevamo molti soci di Portoscuso rappresentati dai manager delle varie industrie presenti in loco. Già da quei primi anni il Club entrò in piena attività ottenendo riconoscimenti dalle autorità lionistiche e anche dalla popolazione che cominciava ad apprezzare alcune nostre iniziative.

Non è questa la sede per elencare gli innumerevoli services fatti dal Club nei suoi primi anni di vita. Mi limito a ricordare che il nostro fu tra i primi Club del Distretto a cambiare (come raccomandato dal Bureau Internazionale) l’impronta esclusivamente culturale e di beneficenza verso l’impegno nel sociale. E’ dei primissimi tempi la nostra attività per contrastare le droghe che cominciavano ad essere presenti tra i nostri giovani. Si cominciò ad intensificare la nostra presenza nelle scuole con interventi di screening per il favismo, il diabete,la microcitemia, le donazioni di sangue .Non dammeno tuttavia fu l’impegno culturale. Era il tempo dei primi scavi archeologici  del Monte Sirai diretti dal prof. Barreca. Il nostro Club mantenne una continua attenzione a questo importante sito archeologico con frequenti conferenze e sponsorizzazioni fino ad indire qui a Carbonia un congresso nazionale(che ebbe un grande successo) con i maggiori esperti nazionali della civiltà Fenicio-Punica e ad ottenere dal Sindaco della Città la promessa di costituire un museo cittadino che valorizzasse i tanti ritrovamenti. Promessa che fu mantenuta  con l’istituzione dell’attuale Museo nella vecchia Villa Sulcis abitazione del direttore generale delle miniere.  Oggi  il Club  compie cinquant’anni, ed anche se ridimensionato nel numero di Soci mantiene intatta quella volontà di servire che ci ha caratterizzato in tutto questo lungo periodo in cui abbiamo cercato di renderci utili alla nostra comunità. Nel corso di tutti questi anni abbiamo dovuto piangere la prematura scomparsa di molti soci che col loro operato hanno contribuito alla vita e allo sviluppo del Club .    A tutti loro va il nostro ricordo e reverente pensiero.

Concludo augurando al nostro Club ancora molti anni di proficua attività a favore del nostro amato Sulcis tuttora afflitto da una crisi economico-sociale profonda.

Enrico Pasqui, Socio Fondatore

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