E’ on line da questa mattina il quinto numero di Lionismo per l’a.s. 2014-15, il XLI anno di pubblicazione della nostra rivista distrettuale. Ben trentasei articoli sfilano lungo la “passerella” delle sue 64 pagine. Focus prioritario i nostri service: dalla LCIF ai cani guida, dal superamento del digital divide alla valorizzazione del nostro patrimonio culturale. In questo caso con il Premio Cecconi che, voluto e portato avanti dal Lions Club di Palestrina, ha raggiunto quest’anno la sua 32° edizione.

Uno spazio particolarmente ampio è dedicato ai Service Lions per i Giovani: Scambi Giovanili, Poster per la Pace, Lions Quest popolano le pagine di Lionismo.

Ovviamente ci sono i Leo con un ospite d’eccezione. Intervistato da Fabrizio Sciarretta, che in questo numero esordisce al timone di Lionismo, l’amico che rappresenta (fino al 30 giugno) il Lionismo italiano nel mondo: Roberto Fresia. Perché non tutti sanno che Roberto, a metà degli anni ’70, fece proprio come Leo il suo ingresso nella nostra Associazione ed il titolo dell’intervista è tutto un programma: “da Leo a Direttore Internazionale: l’importante è partire con il piede giusto”.

Numerosi gli articoli, gli argomenti e, dunque, le firme ospitate: il Governatore, il DG Team, officer e soci del nostro Distretto ma anche ospiti “illustri”. Del resto l’editoriale del direttore non nasconde l’obiettivo di guardare oltre il 108L verso il Lionismo nazionale e non solo.

Così all’intervista a Fresia si affiancano l’intervento di Gabriele Sabatosanti (Il coraggio di guardare avanti) e l’intervista a Michele Serafini sulla collaborazione tra Lions ed UnipolBanca nella raccolta fondi per la campagna per la vaccinazione contro il morbillo (un’esperienza assolutamente innovativa). Poi, anche l’intervento di Nicola Nacchia, Governatore del 108A, che porta la sua personale esperienza in tema di cani guida a rafforzare il racconto dei successi conseguiti dal nostro Distretto.

Insomma, se una parola d’ordine va trovata per questo quinto numero di Lionismo, questa è certamente l’innovazione. Ne parlano tutti, è il leit motiv per nulla nascosto della rivista: dal Governatore al DG Team agli ospiti “d’onore”, sembra si siano messi d’accordo!

Così le 64 pagine scorrono via veloci, raccontandoci quel Lionismo che ci emozione e che ci entusiasma, che ci fa venire voglia di indossare il giacchetto giallo, che ci fa dire insieme a Joe: “I am proud to be a Lion”.

di Roberto Tamburi
da Lionismo n. 5 – 2014/15

L’integrazione tra portale www.lions108L, Ufficio stampa e Comitato social network è il segreto del successo

Social network: due parole che sono ormai entrate prepotentemente nel lessico quotidiano. Cosa possono rappresentare per i Lions? E’ l’interrogativo che mi sono posto quando ho accettato di coordinare il Comitato Social Network e alla fine di questo anno ho maturato la convinzione che rappresentino per i Lions una splendida opportunità. La possibilità di far sentire la propria voce a miliardi di persone sparse sul pianeta e ascoltare quanto l’umanità vuole dirci. Sui social network si incontrano emozioni, bisogni, desideri, speranze, paure, si trovano soluzioni, ci si confronta, e tutto questo grazie alla condivisione e alla collaborazione con persone che risiedono ai quattro angoli del globo. Sono, i social network, l’occasione per mettere a fattore comune quelle competenze e conoscenze, che permettono di vivere meglio la propria vita reale. L’immagine che più li rappresenta è la barriera corallina. Un’impressionante biodiversità che vive in armonia, un’applicazione naturale di concetti a noi cari quali la solidarietà e la tolleranza.

I new media sono la vetrina
del “fare lionistico” 
per chi ci conosce poco o nulla

Il Distretto è presente sui principali social network: Facebook, Twitter, Google+ e YouTube. Si alimentano con i contributi di tutti i Club. Sono la vetrina del “fare lionistico” rivolta a chi ci conosce poco o niente. Raccontano al popolo dei social network le nostre iniziative e di dunque aumentano la nostra visibilità. In questo modo diventiamo padroni della nostra comunicazione, senza filtri e condizionamenti.

Con i social abbiamo la possibilità di raggiungere direttamente il nostro pubblico di riferimento e soprattutto di interagire con loro, raccogliere suggerimenti, informazioni che possono aiutarci a indirizzare al meglio i service. Ormai già da tempo le più importanti aziende usano i social per conoscere opinioni e richieste dei clienti. Perché non utilizzare gli stessi strumenti per i nostri scopi?

Ora qualche numero significativo. In quest’anno sociale il Distretto 108L ha visto aumentare del 115% il numero di “amici” della propria pagina Facebook “Distretto Lions 108L”, mentre il numero di visualizzazioni sul canale YouTube sono cresciute del 1099% per complessivi 16.954 minuti guardati.

Questi risultati non si sarebbero potuti raggiungere senza il coinvolgimento di tutti i Club del Distretto e senza una forte integrazione tra la Redazione del Portale www.lions108l, l’Ufficio Stampa del Distretto e il Comitato Social Network nella gestione coordinata dei contenuti. E’ stata l’ennesima dimostrazione che l’arma vincente è la collaborazione in armonia.

Si è svolto nella serata di venerdì 26 febbraio a Narni il meeting del Lions Club Narni cui è seguita la conviviale presso il Ristorante “La Loggia” di Narni con la partecipazione del Lion Fabrizio Sciarretta, Direttore responsabile della rivista “Lionismo”, il quale ha intrattenuto i Soci, con una dissertazione sul tema: “Dagli anni della crisi l’avvio di un Lionismo francescano”. Il Direttore Sciarretta ha partecipato insieme alla sua gentile Consorte, la Signora Alessia Gerli, anche lei Lion e Presidente del Club Roma Quirinale.
La serata è stata aperta dall’intervento del Presidente Federico Montesi che, dopo aver accolto gli ospiti e ringraziato i presenti, nella prima parte del meeting ha aggiornato circa le attività del Club ed i prossimi service in programma nell’immediato futuro.
L’intervento di Sciarretta si è avviato con una ricca e stimolante serie di aneddoti e ricordi personali, finalizzata soprattutto a mettere in luce i mutamenti e le evoluzioni sociali ed economiche degli ultimi decenni ed i loro riflessi sul mondo Lion. Ciò ha portato il relatore a porsi ed a porre il quesito circa il significato dello spirito di servizio Lion nel presente momento storico, per delineare un possibile profilo identitario da attribuire all’essere Lions. La risposta, ha argomentato Sciarretta, deve imperniarsi nella centralità del Servizio Umanitario, quello da svolgere per la gente e tra le persone, indossando il “giacchetto giallo”.
Approfondendo la sua disamina, poi, Sciarretta ha quindi posto l’accento sul modo nuovo di fare Lionismo che sì è andato affermando, con crescente successo, attraverso la creazione delle onlus e delle fondazioni Lions, divenute realtà importantissime, nonché veri e propri punti di riferimento per i Lions ma anche per l’intera società. Si tratta, nel concreto, di decine di organizzazioni che rappresentano vere e proprie modalità operative innovative utilizzate tanto per erogare e rendere stabili service tradizionalmente svolti (ad esempio la raccolta degli occhiali o il “libro parlato”), quanto per dare corpo a iniziative nuove, avvalendosi di competenze specialistiche presenti tra i Soci ed i Club, come nel recente caso del centro di ricerca creato dall’AILD.
La serata si è svolta in un’atmosfera piacevole e distesa, grazie alle quale i Soci e gli ospiti hanno potuto intessere un ampio e approfondito confronto, sviluppato a partire dai temi proposti dal Dott. Sciarretta e che tanto hanno appassionato i presenti, facendo emergere numerose ed utili riflessioni per il prosieguo dell’attività del Lion Club Narni e non solo, potendosi riferire, in effetti, agli sviluppi possibili del movimento lionistico nella sua interezza.

Sono passate due settimane buone dall’uscita del n. 1 di Lionismo e dunque eccomi qua – con imperdonabile ritardo – a commentarlo insieme con voi che, probabilmente, lo avrete già letto qui nel portale del nostro Distretto.

Prima però di addentrami nei contenuti, lasciatemi ringraziare, il Governatore Eugenio Ficorilli, i “miei” redattori ed i due condirettori – Mauro Bellachioma e Bruno Ferraro (in ordine alfabetico) – con tutti condivido quest’avventura! La squadra ha subito trovato il passo ed abbiamo sfornato un Numero Uno che dovrete giudicare voi ma che a me sembra proprio “fantastico”, ma son di parte…

Noterete una grafica profondamente rinnovata, eppure non ci fermeremo qui: credo che Lionismo anche nella forma, amatrice corso umbertooltre che nella sostanza, debba testimoniare un LIONISMO (scusate il bisticcio) modernamente impegnato ed anche l’occhio, a tal proposito, vuole la sua parte.

Veniamo ai contenuti.

D’accordo – anzi, su suggerimento: onore al merito – del nostro direttore editoriale Eugenio Ficorilli (non è un omonimo, è proprio lui, il Governatore) abbiamo focalizzato il numero (e continueremo in tal senso anche nei prossimi) su due argomenti principali. Il primo è stato il terremoto con il suo carico di dolore e l’impegno dei Lions e dei Leo per portare il sostegno nostro alle popolazioni ed agli amici colpiti.

I Lions si sono mossi subito, fin dal mattino del 24 agosto. Lo hanno fatto con grande generosità, come è giusto che sia. Non riusciremo mai a raccontare le mille storie personali di questo impegno che, spesso, rimangono, quasi per pudore, nell’animo di coloro che ne sono protagonisti.

Così come non sono firmate le tragiche foto di Amatrice che trovate in questo numero. L’amico che si è recato nel suo antico borgo distrutto per scattarle apposta per la nostra rivista ha preferito restare anonimo: farla vedere così è un po’ tradirla, mi ha detto.

sosan terremoto amatriceIl secondo focus è dedicato al rapporto tra vita reale e vita digitale che ha momenti che arrivano alla tragedia a causa del cyber-bullismo ma offre nel contempo grandi possibilità di crescita del sapere umano e – se gli strumenti sono usati con criterio – anche dei rapporti tra le persone.

Faccio un salto indietro e vi dico, ma l’avrete visto, che il numero apre con il saluto del grande Bob Corlew, nostro formidabile Presidente Internazionale. Un saluto pensato per noi: una cosa non da tutti i giorni.

Troverete poi una nutritissima mole di contenuti che vogliono raccontare il nostro Fare di Lions, sono equamente suddivisi tra teoria e pratica, perché per fare una buona pratica occorre partire da una buona teoria. Gabriele Sabatosanti, Carlo Bianucci, Elena Appiani, il nostro DG Team al completo sono tra le firme che ragionano intorno all’essere Lions: firme di peso.

E poi i nostri service: la Banca degli Occhi Melvin Jones di Genova, il record per la fila di occhiali più lunga del mondo (ovviamente, prima bisogna raccoglierli e qui sta il service…), il Tema e il Service nazionali.

Insomma, 64 pagina ben affollate di fatti e di idee. Vi auguro buona lettura ricordandovi sempre un concetto caro al nostro Fondatore: generosi nella lode, cauti nella critica.

La cito a mio vantaggio ? Forse… chissà.

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