Michele Serafini: Lions e Unipol Banca uniti contro il morbillo – Lions Club – Distretto 108 L

Michele Serafini: Lions e Unipol Banca uniti contro il morbillo

14 agosto 2015, 17:56

dal n. 5 – 2014/15 di Lionismo

La campagna lanciata dalla Lions Clubs International Foundation per raccogliere i fondi necessari per salvare ogni anno le vite di 150.000 bambini vaccinandoli contro il morbillo, trova oggi in Italia modalità assolutamente innovative. Infatti, alle tradizionali campagne di raccolta fondi organizzate dai Club, si affianca oggi un’iniziativa che apre la contribuzione ad LCIF a tutti i cittadini italiani che si trovino ad utilizzare un bancomat di Unipol Banca. A volerla fortemente il nostro Consiglio dei Governatori. Ad idearla il suo Presedente, Michele Serafini, al quale abbiamo chiesto di raccontarcela.

Michele, iniziamo dalle basi: in cosa consiste questa collaborazione tra Lions ed Unipol Banca?

Unipol Banca ha creduto nei Lions e ha voluto diventare loro partner in questa splendida raccolta, mettendo a nostra disposizioni le loro strutturemichele serafini e il loro know-how. Nel loro sito www.myunipolbanca.it è presente un link verso una pagina dove è possibile effettuare una donazione a favore della Campagna Contro il Morbillo attraverso il proprio bancomat o le carte di credito. E’ un metodo semplice che possono utilizzare anche i club nel corso di meeting o eventi in quanto è sufficiente un computer portatile collegato a internet per raccogliere donazioni da parte dei presenti. La novità più importante è l’innovativa campagna di raccolta a mezzo degli ATM. I Bancomat di Unipol Banca, presenti su tutto il territorio nazionale, presentano dal 16 aprile la campagna contro il morbillo quando sono in stand-by e nel corso di ogni operazione chiedono al cliente se vuole donare un Euro per aiutare i Lions a salvare un bambino dal morbillo. E’ un metodo innovativo perché non occorre cercare la funzione donazione presente nel menu del bancomat, ma è il terminale a chiedere al cliente se vuole fare una donazione.

Non deve essere stato facile convincere una banca a consentire un accesso così diretto alla propria clientela. E poi, perché il Lions ed il morbillo e non un’altra iniziativa?

lions clubs international foundation lcifUn grande aiuto è arrivato dal Direttore Internazionale Roberto Fresia, che per motivi professionali è in stretto contatto con il management di Unipol Banca. L’idea parte da più lontano: nasce nel 2010 nel corso di una vacanza trascorsa assieme all’amico Flavio Ballarini, quando era Amministratore Delegato di NCR Italia, azienda statunitense che ha inventato alla fine dell’ottocento il registratore di cassa meccanico ed oggi è leader mondiale nella produzione dei terminali ATM ovvero i “bancomat”. Si voleva trovare una qualche forma per fare in modo che fosse il terminale a presentare la campagna e proporre la donazione al cliente senza la necessità da parte di quest’ultimo di cercare la funzione “donazione” nel menu del terminale.

Da come è nata questa idea è possibile capire come la forza di noi Lions proviene anche dalle nostre conoscenze personali, oltre che dalle nostre professionalità, che possiamo mettere sempre a disposizione.

In termini pratici, la raccolta come sta andando ed il nostro obiettivo qual è ?

L’obiettivo è molto ambizioso, ovvero riuscire a raccogliere complessivamente nel anno 2014-2015 per la LCIF un milione di dollari come Multidistretto 108 Italy. Ci siamo molto vicini e spero si possa arrivare a questo fantastico traguardo. Ma una grande vittoria è già arrivata: coinvolgere questi grandi gruppi nazionali e multinazionali, che hanno creduto in questa campagna e hanno voluto collaborare con noi.

La lotta al morbillo è una sfida nella quale un Lions non può che impegnarsi. Qual è il “sentiment” che percepisci nei nostri Club ? Che risultati ti aspetti ?

michele serafini joe prestonNoi siamo partiti questa estate da un dato molto semplice: fino al 2008, anno dell’ultima campagna Sight First siamo cresciuti. Dal termine di questa campagna abbiamo iniziato a perdere soci con un bilancio negativo di quasi 8.000 unità.

Quanto sopra ci ha portato a pensare che fosse necessario dare un nuovo stimolo ai Lions italiani e questo potevamo ottenerlo solo con un obiettivo chiaro, concreto e soprattutto realizzabile. Questo obiettivo esisteva già e si chiama Campagna LCIF contro il Morbillo. Noi dobbiamo passare dal Lions del parlare a quello del fare e questo lo possiamo ottenere realizzando service concreti e partecipati, che creino una forte aggregazione attorno ad essi e quindi un accresciuto orgoglio di appartenenza. Oggi essere Lions deve essere amore e disponibilità: offrire una parte della propria vita agli altri e non chiedere mai nulla in cambio. Tradotto in una parola dobbiamo fare più service! A Bologna, nel corso della mia relazione, ho detto che “club stanchi, chiusi nelle sale dei ristoranti rappresentano il medioevo del lionismo”. I nostri soci vogliono vivere intensamente il lionismo e questo lo possiamo fare solo tornando alle nostre origini basando le nostre attività sui nostri principi ispiratori della nostra associazione. I Lions devono essere consapevoli che attraverso la nostra attività possiamo cambiare il mondo e renderlo migliore.

 

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